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SCHEDA
Titolo orig.: 古事記
Autore: Yasumaro, Futo-No
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Paese: {{{paese}}}
Anno: 712 d.C.
Lingua orig.: Giapponese
Traduzione: -
In Biblioteca: No
CLASSIFICAZIONE
Tipo: Fonti Antiche
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SEZIONI CORRELATE
Macrosezione: [[{{{macrosezione}}}]]
Sezione: Mitologia Giapponese
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TIPOLOGIE CORRELATE
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Specificità: [[:Elenchi:{{{specificità}}}|{{{specificità}}}]]


Il Kojiki (古事記 "vecchie cose scritte") è il più antico documento mitologico, storico e letterario giapponese giunto fino a noi; compilato nell'antico dialetto nipponico, ma con caratteri cinesi difficilissimi, dal nobile Futo-No Yasumaro per ordine del primo sovrano Gimmu Tenno, fu portato a termine nel 712 d.C. con l'aiuto di Hieda-No-Hare. L'opera è composta da tré codici, il più antico dei quali è conservato nella pagoda di Shin-Pukugi di Nagoya; gli altri, più recenti, sono custoditi a Ise, centro dello shintoi-smo; questi risalgono al 1423 e al 1645. L'originale rimase manoscritto fino al 1644. La prima traduzione inglese, ad opera di H. Chamberlain, risale al 1882 ed è integrale. Il Flo-renz tradusse solamente le parti principali. Le due versioni italiane tradotte dall'originale sono una di Mario Merega e l'altra di Raffaele Pettazzoni. Il contenuto del Kojiki è principalmente mitologico; riporta la cosmogonia indigena e alcuni cenni storici sulla vita dei primi trentatré imperatori, da Gimmu Tenno fino all'imperatrice Suiko (628 d.C.); per il resto, l'opera è ricca di poesie antiche, strane leggende a volte licenziose, e narrazioni folcloristiche risalenti al Giappone protostorico. Secondo alcune interpretazioni postume del Kojiki, lo scopo del nobile Yasumaro fu quello di conservare per i posteri le genealogie delle famiglie regnanti sul Giappone.