Racconti:La tigre e il kaki
Altre azioni
| SCHEDA | |
|---|---|
| DATI IDENTIFICATIVI | |
| Continente: | Asia |
| Area: | Estremo Oriente |
| Paese: | Corea del Nord, Corea del Sud |
| Regione: | [[{{{regione}}}]] |
| Provincia: | [[{{{provincia}}}]] |
| Città: | [[{{{citta}}}]] |
| Origine: | [[{{{origine}}}]] |
| Tipologia: | Fiabe |
| Autore o Compilatore: | [[{{{autore}}}]] |
| CLASSIFICAZIONE ATU | |
| Macrogruppo: | Racconti di Animali (1-299) |
| Gruppo: | Animali Selvatici e Umani (150-199) |
| Numero: | ATU 157 — Gli animali imparano a temere gli uomini |
| MOTIVI AT | |
Motivi AT
| |
| SEZIONI E TIPOLOGIE | |
| Macrosezione: | Folklore |
| Sezione: | Racconti |
| Sottosezione: | Fiabe |
| Tipologia: | Umani |
| Sottotipologia: | Animali |
| Specificità: | Felini |
| FIGURE CORRELATE | |
Personaggi
| |
| TEMATICHE | |
| Inganno, Paura, Infanzia, Alimenti, Fraintendimento | |
C’era una volta un bambino che, quando iniziava a piangere, non la smetteva quasi più, continuando per ore e ore. Una notte, la giovane madre stava seduta dietro la finestra con questo bambino urlante sulle ginocchia, cercando di persuaderlo a non continuare a piangere. Ma per quanto si sforzasse, non riusciva a trovare il modo di farlo smettere; anzi, il bambino strillava sempre di più, come se fosse punto da un succhiello. A un certo punto, sperando di intimidirlo, la madre gli disse con voce terrificante: “Là fuori c’è una terribile tigre. Non vuoi smettere di piangere? Se la tigre sentirà il tuo pianto, entrerà in casa e ti mangerà”. Ma il bambino continuava a piangere come se nulla fosse. Intanto, una tigre, discesa dalla vicina montagna, era penetrata nel villaggio, andandosi ad accovacciare davanti alla casa, dalla cui finestra poteva vedere le ombre del bambino e della madre e ascoltare i discorsi di quest’ultima. “Guarda un po’”, pensò la tigre “pur davanti alla minaccia di una tigre terrificante come me, quel bambino non smette di piangere!” In effetti, il bambino strillava come non mai. La madre, allora, pensò di calmarlo dandogli qualcosa. Ricordatasi che quel giorno aveva portato dalla casa dei propri genitori dei kaki disseccati, prese uno di quei frutti e lo diede al bambino: “Eccoti il kaki. Guarda! ...” Come per incanto, il bambino cessò immediatamente di piangere. “Che cosa sarà mai un kaki disseccato?” pensò la tigre accovacciata davanti alla casa. “Certo, deve essere qualcosa di terribile, in grado di incutere molta più paura di quanto io stessa non possa fare. Infatti, di fronte alla minaccia di essere divorato da me, il bambino ha continuato a piangere, ma dopo aver visto il kaki si è immediatamente calmato...” E la tigre, presa dal terrore di imbattersi in quel kaki, da lei immaginato come qualcosa di mostruoso e di micidiale, abbandonò l’idea di entrare in quella casa per divorare madre e figlio, e corse di gran carriera a rifugiarsi sulla montagna.
CORRELAZIONI
Voci
Pagine
Racconti